Tag: mutuo soccorso

Ida Wells

  • Riapre l’armadio Pop!

    Riapre l’armadio Pop!

    Da domenica 18 febbraio è (ri)aperto l’armadio popolare!
    Lo spazio di scambio capi d’abbigliamento adatti a bambini/e e ragazzi/e da 0 a 14 anni promosso dall’Associazione Cultura Popolare.
    Se ne hai da donare e non sai a chi darli, portali da noi! Se ne stai cercando… vieni a trovarci, potresti trovare quello che ti serve!

    Armadio pop vuole essere un punto di incontro per genitori e non solo, per rieducarci insieme al riutilizzo e allo scambio!

    Puoi venire a trovarci ogni
    terza domenica del mese dalle 10.00 alle 12.00
    e ogni lunedì dalle 15.30 alle 16.30

    Sentiti libera/o di diffondere e invitare amici e amiche che potrebbero essere interessati/e e curiosi/e!
    Ti aspettiamo!

  • Riprendono i venerdì di Armadio Pop!

    Riprendono i venerdì di Armadio Pop!

    Dopo la pausa per le vacanze natalizie, Armadio Pop riapre e anticipa l’apertura!

    Tutti i venerdì, a partire dalle 16.00, lo spazio sarà aperto per donare, prendere e scambiare tra le persone presenti vestiti e accessori di abbigliamento (sciarpe, cappelli, scarpe, etc) per neonati e neonate, bambini e bambine, ragazzi e ragazze

    Chiediamo che i capi donati siano puliti e in buone condizioni, e di riportarli indietro nel caso non potessimo accettarli per mancanza di spazio (:

    I capi che raccogliamo infatti hanno il solo scopo di essere redistribuiti tra le persone che verranno a prenderli; in questo modo diffondiamo la cultura del riutilizzo e dello scambio a discapito di quella dell’usa-e-getta: si risparmiano soldi (che di questi tempi male non fa!) e si creano meno rifiuti

    Vorremmo anche che Armadio pop sia uno spazio di incontro e socialità tra genitori e perché no, anche tra i loro figli! Sentiti quindi libero/a di invitare amici e amiche!

    Ti aspettiamo allora come sempre in via Neruda 5 – Cologno monzese alla Casa in Movimento

  • Attività sospese alla Casa in Movimento

    Attività sospese alla Casa in Movimento

     

    Autunno 2020

     

    Le attività in presenza alla Casa in Movimento sono momentaneamente sospese.

     

    Ma la Casa non rimane certo ferma! Siamo infatti impegnat* nella consegna dei pacchi alimentari della Brigata Martesana, all’interno del progetto “Nessun* esclus*” di Emergency.

     

    Non vediamo però l’ora di riprendere a fare scuola, dopolascuola e iniziative culturali!

     

    Nel frattempo vi invitiamo a seguirci sui nostri canali social.

     

    Solidarietà · Cura · Comunità

  • Solidarietà alla Banda degli Ottoni a Scoppio

    Le attiviste e gli attivisti della Casa in Movimento, spazio sociale di Cologno Monzese (MI), sono solidali con i due componenti della Banda degli Ottoni a Scoppio accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e favoreggiamento personale per i fatti accaduti in Piazza della Scala in occasione della Prima del 7 dicembre 2014.
    Riteniamo inaccettabile un simile livello di criminalizzazione verso una realtà da sempre vicina a quanti si impegnano per migliorare l’esistente, che fa della musica il suo strumento di lotta e con generosità accorre a dare sostegno alle cause più diverse, comprese le mobilitazioni che negli ultimi anni abbiamo costruito nella nostra città.

    Pertanto, invitiamo a sottoscrivere e condividere  l’appello della Banda (reperibile anche QUI).

    Uniti si vince!

    Il collettivo della Casa in Movimento


    APPELLO
    La Banda degli Ottoni a Scoppio suona da trent’anni per le strade del mondo, a fianco degli ultimi, dando voce a chi ne ha più bisogno: lottando per la casa, per il lavoro, per la salute e per un mondo ecocompatibile, per i diritti sociali e contro le ingiustizie.
    Oggi due compagni della Banda sono sotto accusa per aver interposto la musica alla forza, evitando che la protesta di piazza si trasformasse in un campo di battaglia.
    Tutti noi conosciamo la Banda, la sua pratica, il suo impegno.
    La Banda incarna ancora oggi un desiderio di giustizia che non muore, che ci spinge a lottare e a rivendicare un mondo migliore.

    Solidarietà alla Banda degli Ottoni a Scoppio!


    LA STORIA
    Due nostri compagni musicisti della Banda sono stati denunciati per fatti accaduti il giorno della prima della Scala il 7 dicembre 2014.

    Nella Milano che si preparava all’Expo, come ogni anno si preannunciavano contestazioni contro le politiche del governo alla Prima della Scala. In un clima volutamente tenuto a livelli alti di tensione, la Banda degli Ottoni a Scoppio, banda di strada dalla lunga storia di impegno musicale e sociale riconosciuta dallo stesso Comune di Milano con l’assegnazione nel 2012 della Benemerenza Civica, giocava un ruolo determinante affinché fosse garantita l’agibilità della piazza da parte di chi voleva esprimere il proprio dissenso, semplicemente usando la musica come strumento di azione e interposizione contro chi, in quella piazza, cercava a tutti i costi lo scontro per criminalizzare la protesta.

    A tre anni esatti da quel 7 dicembre durante la stessa manifestazione Spinash e Juancarlos vengono avvicinati dalla Digos e ricevono una notifica verbale: “Venite a ritirare la denuncia”.
    Capi d’accusa: resistenza aggravata a pubblico ufficiale e favoreggiamento personale.
    Ma quello che è accaduto ha dell’inverosimile. Non si può credere che con una grancassa al collo e con un sassofono si possa usare “violenza” e rischiare una condanna di svariati anni.
    E invece è accaduto veramente!

    LA STRADA È LA NOSTRA CASA, SENZA FRONTIERE.
    La Banda degli Ottoni a Scoppio esiste da più di trent’anni per dare voce a chi non ce l’ha, a fianco di tutte quelle categorie che hanno come unico strumento di rivendicazione l’urlo della banda, a sostegno dei più deboli, di chi lotta per la casa, per il lavoro, per la salute e l’ecologia, per i diritti sociali e contro le ingiustizie.
    Dopo trent’anni in cui la banda ha sempre suonato a supporto di altri, questa volta ci tocca suonare in nostra difesa e per questo chiediamo solidarietà a tutti coloro con i quali abbiamo lottato, cantato e marciato.
    Ci vediamo in strada!

    Banda degli Ottoni a Scoppio

    PER DONAZIONI:
    https://www.ottoniascoppio.org/donazioni/

  • Grazie!

    Non avremmo mai pensato che “Sa paradura”, la nostra campagna di sostegno alla Casa In Movimento, potesse diventare simbolo di una partecipazione dal basso così forte.
    Non sapevamo cosa avrebbe significato lanciare il cuore oltre l’ostacolo, eppure quello che è successo è stato straordinario!
    La vostra vicinanza oggi ci fa sentire più forti.

    Nei mesi appena trascorsi, da quando abbiamo rischiato lo sfratto dai locali che ospitano la Casa in Movimento da oltre 10 anni, abbiamo ricevuto un grandissimo sostegno da parte chi di questa Casa l’ha vissuta, da chi ci è passato solo qualche volta, e anche da chi mai ci aveva messo piede, ma sa quanto sono importanti questi spazi nelle città.

    Abbiamo ricevuto molto: sostegno economico e sostegno come partecipazione, solidarietà nel custodire il materiale nel momento in cui lo sgombero sembrava vicino, tante sottoscrizioni che nei mesi sono arrivate. E poi, come non mai, proposte di collaborazione, nuove idee, nuovi bisogni a cui le istituzioni non riescono dare risposta.

    Noi cerchiamo di fare insieme, collettivamente e in maniera solidale, per non rispondere solo a un bisogno, ma per creare una nuova cultura nelle pratiche di ogni giorno, che si oppone all’individualismo e all’esclusione, al razzismo e all’indifferenza.

    Grazie a tutti voi, sostenitrici e sostenitori della Casa In Movimento: la Casa siete anche voi, continuate a vivere la Casa!

  • Sa Paradura: mutuo soccorso per la Casa in Movimento

    Si racconta che in Sardegna, sin dalla notte dei tempi, quando qualcuno viene privato del gregge per una disgrazia o per furto, tutti gli altri si privano di un capo di bestiame da regalare al malcapitato. E’ “sa paradura”, un atto di solidarietà tipico della tradizione pastorale sarda: quando al dramma di uno risponde la solidarietà di tanti, le situazioni cambiano… e con esse anche un po’ il mondo.

    La Casa in Movimento deve pagare all’amministrazione di Cologno per “riscattare” lo spazio in cui da più di undici anni costruisce pratiche di condivisione e iniziative gratuite aperte a tutti. Tra affitto e arretrati sono ben 33.000 euro; di questi, circa 6.000 entro il 12 dicembre 2017 e circa 3.800 entro il 1° gennaio 2018.
    Noi per primi ci siamo autotassati e già il sostegno di molti è arrivato, e sempre più crediamo che la Casa sia un bene comune da difendere insieme e di cui prendersi cura.

    Per questo, se vuoi e puoi, ti chiediamo un sostegno economico; anche un piccolo contributo fa la differenza.

    IBAN: IT84Y0521632970000000005762
    intestato a: ASSOCIAZIONE CULTURA POPOLARE
    Causale: Sostegno Casa in Movimento
    Credito Valtellinese – Filiale di Cologno M.

    Un grande grazie da tutta la Casa!